La gestione dell’emoglobinuria parossistica notturna (EPN) sta attraversando una fase di significativa evoluzione, grazie all’impiego consolidato degli inibitori del complemento a livello di C5. Nonostante questi progressi, una quota rilevante di pazienti continua a presentare manifestazioni cliniche che impongono un’attenta rivalutazione dei percorsi gestionali e terapeutici. La formazione delle nuove generazioni di ematologia è finalizzata a sviluppare una conoscenza aggiornata dei suoi complessi meccanismi fisiopatologici e delle prospettive di trattamento emergenti.